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29 aprile 2019

LAPIDEO, LA PUGLIA VOLA ALLA FIERA DI LONDRA

Un gruppo di aziende sarà presente al The Natural Stone Show

Opportunità unica per promuovere in Europa il mercato delle pietre e marmi pugliesi. Il comparto, che a oggi ha sviluppato 17 milioni di euro in esportazioni, si misurerà nei prossimi giorni in un importante evento fieristico londinese. "The Natural Stone Show" si svolgerà dal 30 aprile al 2 maggio nella capitale britannica e permetterà a una delegazione di imprese pugliesi di incontrare e aprire collaborazioni con operatori internazionali impegnati nell’architettura, nel design e nelle costruzioni. L’area che circonda la manifestazione - i Royal Docks ad Est di Londra - è destinata infatti a diventare nel prossimo decennio la zona di costruzione più grande d'Europa; un affare che vale, solo per Londra, oltre 7,5 miliardi di sterline, alla quale si aggiunge una vera e propria esplosione dell’edilizia che riguarda tutto il Regno Unito. La delegazione di imprese pugliesi partecipanti all’evento con la Regione Puglia in collaborazione con la società in house Puglia Sviluppo, è costituita da: Cnc Design di Brunetti Francesco di Mola di Bari (Ba); De Santis Marmi e Graniti Snc di Tuglie (Le); Fato Stone Srl di Melpignano (Le); Marmi Strada Srl di Villa Castelli (Br); Mosaico digitale, di Gravina in Puglia (Ba); Stilmarmo di Apricena (Fg)

11 febbraio 2019

INNOVAZIONE, COMPETITIVITA’ E IMPRESA: ECCO IL FUTURO

Un evento organizzato ad Altamura da Confimi Industria Puglia

Ora più che mai interi settori produttivi stanno affrontando un cambiamento storico, destinato a segnare uno spartiacque con i modelli di business precedenti. Si parla di quarta rivoluzione industriale. Di questo si è discusso ad Altamura presso la Molitecnica Sud, in un incontro promosso da Confimi Industria Puglia: la smart manufacturing tra innovazione, competitività e impresa. Un percorso obbligato anche per le piccole e medie imprese per non essere tagliate fuori dal mercato nel giro di qualche anno a favore di altre aziende con modelli di business più dinamici e veloci. Nel corso dell'incontro sono stati approfonditi questi temi con un focus su casi di studio di realtà che hanno già digitalizzato sfruttando gli incentivi impresa 4.0 e sui vantaggi che ne hanno ottenuto in termini di risparmio economico ed efficienza produttiva. "Siamo qui per presentare il progetto di Confimi Alimentare sull'industria 4.0 - dichiara il segretario generale di Confimi Industria Puglia Riccardo Figliolia - in questo programma nazionale, in cui ci accompagneranno partner come Schneider Electric, Tempor Spa e Csqa Certificazioni, informeremo le nostre medie e piccole industrie sui vantaggi offerti della tecnologia digitale per aumentare la loro competitività ed il loro grado di successo sui mercati. Il primo evento è previsto a Torino il 2 aprile cui seguiranno gli appuntamenti di Verona e di Bari. Parallelamente faremo anche degli interventi concreti nelle aziende volendo dare alle nostre imprese un aiuto a 360°, per farsi trovare preparate ai cambiamenti in atto". "La collaborazione con Confimi - dichiara Paolo Buonsanti di Schneider Electric - ci permette di affiancare le imprese nell'individuare i passi che devono compiere per evolvere in questa digitalizzazione. Oggi la tecnologia rende disponibili dei dati che devono essere trasformati in qualcosa di tangibile che permetta di gestire al meglio la propria impresa: è questa la grande sfida da vincere per ottimizzare la produzione e migliorare l'efficienza". PHOTO-2019-02-08-20-55-42

22 gennaio 2019

IL PRESIDENTE CONFIMI INDUSTRIA PAOLO AGNELLI A BARI PER FOCUS SUD

Ventricelli, Presidente CONFIMI PUGLIA: "Il rilancio parte da qui"

“Un tavolo di lavoro a cui ci siamo seduti per incontrare le delegazioni di Puglia, Basilicata, Calabria, Abruzzo, Molise e Sicilia e con loro indagare di cosa hanno bisogno i nostri colleghi del Sud per portare all'attenzione delle istituzioni richieste chiare e proposte concrete e che possa far bene alle imprese del Mezzogiorno" Così Paolo Agnelli, Presidente nazionale Confimi Industria, ha aperto l'incontro svoltosi nel pomeriggio di ieri a Bari dove, con il Direttore Generale Fabio Ramaioli, il presidente Confimi Puglia Sergio Ventricelli con delega all'Albania e all'Industria Culturale, e il direttore generale di Confimi Puglia Riccardo Figliolia, sono intervenuti imprenditori e rappresentanti delle delegazioni del Sud del Paese. Una riunione operativa, che ha permesso di raccogliere spunti, osservazioni e scambi di idee con i vertici delle associazioni. Un tavolo necessario per discutere il rilancio dell'economia delle imprese del Mezzogiorno che percorre essenzialmente due vie: la semplificazione del rapporto con la Pubblica Amministrazione e la dotazione di capitale alle imprese. Questi i punti focali della relazione programmatica presentata durante l'incontro, ed elaborata dal responsabile del Centro Studi Confimi Industria Puglia Canio Trione. Sarebbe auspicabile che il concetto di ZES (Zone economiche speciali, ndr), si è detto, sia esteso dal prelievo fiscale al sistema burocratico affinché a zone economiche diverse siano applicate regole diverse, facilitando l'accesso soprattutto a chi sceglie l'auto-impiego. Non meno prioritaria la questione del credito, che favorirebbe i flussi di liquidità, il mercato delle imprese stesse e i loro investimenti, i quali godrebbero di una maggiore sostenibilità dei crediti stessi. "Il parco imprese del Sud, pur non avendo sufficienti dotazioni di capitale e di credito bancario, è intrinsecamente competitivo per l'abnegazione dei propri imprenditori e per la dedizione degli addetti – ha aggiunto il presidente Confimi Puglia Sergio Ventricelli -. Con le centinaia di migliaia di partite iva di piccole e medie imprese, alle quali vanno aggiunte quelle nascenti che per prime vanno incoraggiate su questo percorso, si potrebbe risolvere totalmente la questione occupazionale. Sarebbe sufficiente, se le aziende fossero messe nelle condizioni di assumere la media di un addetto in più".

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19 novembre 2018

CONFIMI INDUSTRIA TRA I FIRMATARI DEL NUOVO ACCORDO PER IL CREDITO 2019

Si rafforza la collaborazione tra banche e imprese. Il nuovo Accordo entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019

(COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO) "Sottoscritto il nuovo Accordo per il Credito 2019. CONFIMI INDUSTRIA tra le associazioni firmatarie con ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confersercenti). L'Accordo prevede misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti alle PMI, alla luce del nuovo contesto di mercato e regolamentare. Le misure di moratoria, a partire dal 2009, hanno consentito alle PMI di ottenere liquidità aggiuntiva per circa 25 miliardi di euro. Con il nuovo Accordo si rafforza la collaborazione tra banche e imprese, per svolgere un'azione comune per l'analisi e la definizione di posizioni condivise su iniziative normative e regolamentari di matrice europea e internazionale che impattano sull'accesso al credito per le imprese. Il nuovo Accordo, che è applicabile ai finanziamenti in essere alla data di firma dello stesso, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019. Ammesse a chiedere operazioni di sospensione/allungamento dei finanziamenti le micro, piccole e medie imprese (PMI), operanti in Italia, appartenenti a tutti i settori che abbiano i seguenti requisiti: meno di 250 dipendenti e con fatturato inferiore a 50 milioni di euro. Nel frattempo, le banche continueranno a operare secondo le regole dell'Accordo per il Credito 2015 al fine di garantire le misure di sostegno alle imprese senza soluzione di continuità. Viene costituto uno specifico tavolo di condivisione interassociativo sulla regolamentazione internazionale (CIRI). In ambito nazionale, c'è inoltre la volontà di definire un documento comune sulle misure necessarie per sostenere lo sviluppo del finanziamento alle imprese, sul quale aprire eventualmente un confronto con i soggetti interessati. Tra i temi principali, l'accordo individua in particolare la riforma del Fondo di garanzia per le PMI, lo sviluppo e la valorizzazione della rete delle garanzie private, l'ottimizzazione dell'impiego dei fondi strutturali. Testo dell’Accordo e altre informazioni rilevanti su www.abi.it".

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