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29 Aprile 2019

LAPIDEO, LA PUGLIA VOLA ALLA FIERA DI LONDRA

Un gruppo di aziende sarà presente al The Natural Stone Show

Opportunità unica per promuovere in Europa il mercato delle pietre e marmi pugliesi. Il comparto, che a oggi ha sviluppato 17 milioni di euro in esportazioni, si misurerà nei prossimi giorni in un importante evento fieristico londinese. "The Natural Stone Show" si svolgerà dal 30 aprile al 2 maggio nella capitale britannica e permetterà a una delegazione di imprese pugliesi di incontrare e aprire collaborazioni con operatori internazionali impegnati nell’architettura, nel design e nelle costruzioni. L’area che circonda la manifestazione - i Royal Docks ad Est di Londra - è destinata infatti a diventare nel prossimo decennio la zona di costruzione più grande d'Europa; un affare che vale, solo per Londra, oltre 7,5 miliardi di sterline, alla quale si aggiunge una vera e propria esplosione dell’edilizia che riguarda tutto il Regno Unito. La delegazione di imprese pugliesi partecipanti all’evento con la Regione Puglia in collaborazione con la società in house Puglia Sviluppo, è costituita da: Cnc Design di Brunetti Francesco di Mola di Bari (Ba); De Santis Marmi e Graniti Snc di Tuglie (Le); Fato Stone Srl di Melpignano (Le); Marmi Strada Srl di Villa Castelli (Br); Mosaico digitale, di Gravina in Puglia (Ba); Stilmarmo di Apricena (Fg)

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30 Giugno 2021

POPOLARE BARI PERDE 1,4 MLD DA INIZIO 2019 A OTTOBRE 2020

Il Presidente Confimi Bari, Ventricelli: "fase delicata".

"E' una fase delicata. Vigileremo su quanto accade, assistendo le nostre aziende correntiste". Così Sergio Ventricelli, presidente di Confimi Bari Bat Foggia, dopo gli ultimi dati sulla Banca Popolare di Bari che, se da ottobre a dicembre 2020, ovvero nel periodo dell'amministrazione straordinaria, ha perso "solo" 13 milioni, nel medesimo periodo ha segnato un risultato negativo di circa 1,4 mld. Più nel dettaglio, l'assemblea dei soci del gruppo barese del 15 ottobre scorso che, nominando i nuovi vertici, aveva di fatto sancito la fine del commissariamento, aveva contestualmente approvato il bilancio dell’esercizio di amministrazione straordinaria per il periodo dal primo gennaio 2019 fino a quello stesso giorno, chiuso con una perdita di 1.399 milioni. Messa in archivio quella fase, è potuto cominciare il nuovo corso della Popolare di Bari, sotto le insegne della banca pubblica Mediocredito Italiano (Mcc, di proprietà di Invitalia), che per salire al controllo del 97% già dall’estate del 2020 aveva messo sul piatto 430 milioni.

20 Aprile 2021

L’89% delle pmi manifatturiere non licenzierà

Un'indagine di Confimi. Ventricelli: "messaggio forte"

L’89% delle pmi manifatturiere non licenzierà. L’89% degli imprenditori non è interessato al superamento del blocco dei licenziamenti perché non lasceranno a casa i propri dipendenti. Non solo. Il 32% delle imprese ha in previsione nuove assunzioni. La manifattura, quindi, non licenzia, al contrario assume. "E' un messaggio forte - dice Sergio Ventricelli, presidente di Confimi Bari Bat Foggia e Vice Presidente Nazionale - al Paese e, soprattutto, alla classe dirigente. Nonostante un anno difficilissimo, noi imprenditori siamo qui, pronti a rilanciare: per il bene delle nostre aziende e dei nostri collaboratori" E per quell’11% che sarà costretto a licenziare (si parla per lo più di 1 o 2 addetti) esiste una forbice tra nord e sud, fa presente il Centro Studi Confimi: solo il 9% delle pmi del centro-nord ridurranno il personale contro un 18% del Mezzogiorno. I dati riportati sono il risultato di un'indagine del Centro Studi di Confimi Industria che ha intervistato nelle scorse settimane la base associativa, piccole e medie imprese del manifatturiero privato italiano. Nessun importante scostamento neppure sul fronte dell’occupazione femminile che nel suo complesso – seppur di alcune unità – sembra esser cresciuto (+1%) nel 2020 ed è destinato a farlo anche nel 2021. La pandemia ha acuito le difficoltà certo ma la macchina produttiva sembra esser ripartita: gli imprenditori del manifatturiero italiano, dopo la flessione dell’anno scorso che nel complesso ha portato a una perdita del fatturato intorno all’8% rispetto al 2019, prevedono di chiudere il 2021 con fatturati precovid.