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19 Febbraio 2018

ELEZIONI, CONFIMI E ANC INCONTRANO I CANDIDATI PUGLIESI

Intervistate le principali forze politiche, in vista del voto di marzo

Questo pomeriggio, a Bari, Confimi Puglia e ANC (Associazione Nazionale Commercialisti) hanno incontrato i rappresentanti delle principali forze politiche (Forza Italia, Potere al Popolo, Noi con l’Italia, Leu, Movimento Cinque Stelle, Fratelli d’Italia), che prenderanno parte all’appuntamento elettorale del prossimo quattro marzo. Nel corso dell’incontro, i candidati (Sisto, Forenza, Zurlo, De Pascali, dell’Olio, e Ambrosi) si sono espressi su alcune delle tematiche di maggior rilevanza per il mondo delle imprese e delle professioni economiche. Per Confimi Puglia, il presidente Sergio Ventricelli ha ribadito l’importanza di “costruire un modello di sviluppo, capace di generarsi e reggersi da solo, senza assistenza né aiuti, attraverso una decisa azione di deburocratizzazione per le piccole imprese, che incidono col loro fatturato sul 73,8% del Pil”. Con lui, il presidente di ANC Bari, Giuseppe Scalera, che ha ribadito l’importanza di una fiscalità semplificata. Al termine dell’incontro, al quale ha partecipato anche il segretario generale di Confimi Puglia Riccardo Figliolia, è stato presentato un documento congiunto Confimi Puglia-ANC, con le proposte che imprese e professionisti sottoporranno al prossimo governo del Paese.

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ULTIME news

30 Giugno 2021

POPOLARE BARI PERDE 1,4 MLD DA INIZIO 2019 A OTTOBRE 2020

Il Presidente Confimi Bari, Ventricelli: "fase delicata".

"E' una fase delicata. Vigileremo su quanto accade, assistendo le nostre aziende correntiste". Così Sergio Ventricelli, presidente di Confimi Bari Bat Foggia, dopo gli ultimi dati sulla Banca Popolare di Bari che, se da ottobre a dicembre 2020, ovvero nel periodo dell'amministrazione straordinaria, ha perso "solo" 13 milioni, nel medesimo periodo ha segnato un risultato negativo di circa 1,4 mld. Più nel dettaglio, l'assemblea dei soci del gruppo barese del 15 ottobre scorso che, nominando i nuovi vertici, aveva di fatto sancito la fine del commissariamento, aveva contestualmente approvato il bilancio dell’esercizio di amministrazione straordinaria per il periodo dal primo gennaio 2019 fino a quello stesso giorno, chiuso con una perdita di 1.399 milioni. Messa in archivio quella fase, è potuto cominciare il nuovo corso della Popolare di Bari, sotto le insegne della banca pubblica Mediocredito Italiano (Mcc, di proprietà di Invitalia), che per salire al controllo del 97% già dall’estate del 2020 aveva messo sul piatto 430 milioni.

20 Aprile 2021

L’89% delle pmi manifatturiere non licenzierà

Un'indagine di Confimi. Ventricelli: "messaggio forte"

L’89% delle pmi manifatturiere non licenzierà. L’89% degli imprenditori non è interessato al superamento del blocco dei licenziamenti perché non lasceranno a casa i propri dipendenti. Non solo. Il 32% delle imprese ha in previsione nuove assunzioni. La manifattura, quindi, non licenzia, al contrario assume. "E' un messaggio forte - dice Sergio Ventricelli, presidente di Confimi Bari Bat Foggia e Vice Presidente Nazionale - al Paese e, soprattutto, alla classe dirigente. Nonostante un anno difficilissimo, noi imprenditori siamo qui, pronti a rilanciare: per il bene delle nostre aziende e dei nostri collaboratori" E per quell’11% che sarà costretto a licenziare (si parla per lo più di 1 o 2 addetti) esiste una forbice tra nord e sud, fa presente il Centro Studi Confimi: solo il 9% delle pmi del centro-nord ridurranno il personale contro un 18% del Mezzogiorno. I dati riportati sono il risultato di un'indagine del Centro Studi di Confimi Industria che ha intervistato nelle scorse settimane la base associativa, piccole e medie imprese del manifatturiero privato italiano. Nessun importante scostamento neppure sul fronte dell’occupazione femminile che nel suo complesso – seppur di alcune unità – sembra esser cresciuto (+1%) nel 2020 ed è destinato a farlo anche nel 2021. La pandemia ha acuito le difficoltà certo ma la macchina produttiva sembra esser ripartita: gli imprenditori del manifatturiero italiano, dopo la flessione dell’anno scorso che nel complesso ha portato a una perdita del fatturato intorno all’8% rispetto al 2019, prevedono di chiudere il 2021 con fatturati precovid.