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31 Maggio 2016

CONFIMI PUGLIA LANCIA “RETE PUGLIA IMPRESE”

Siglato accordo di sviluppo con Aniem Puglia, Pmitalia Puglia e Laicasalento

Confimi Puglia, Aniem Puglia, Pmitalia Puglia e Laicasalento, quattro associazioni di piccole e medie imprese pugliesi hanno dato vita a Rete Puglia Imprese, attraverso un protocollo d’intesa sottoscritto per incentivare lo sviluppo, accrescere la competitività e mettere in comune esperienze, per migliorare i servizi alle imprese. La firma è stata apposta nella Camera di Commercio di Bari, alla presenza di Loredana Capone, assessore allo Sviluppo Economico, Industria Culturale e del Turismo della Regione Puglia, a margine del convegno "PMI: UNITI SI CRESCE". Primo presidente e portavoce di Rete Puglia Imprese, Roberto Fatano, presidente di Laicasalento.“Da tempo si parla di consorzi e di reti di imprese, Rete Puglia Imprese è qualcosa di più – spiega il Presidente di Confimi Puglia e vicepresidente di Rete Puglia Imprese Sergio Ventricelli – perché per la prima volta in Puglia, non le imprese in autonomia, ma quattro associazioni di imprese, con il loro patrimonio di competenze e relazioni, pensano come soggetto unico e integrato. Un network di professionalità e servizi per il tessuto nostro produttivo. Ben consapevoli di quanto sia più utile presentarsi uniti agli appuntamenti con i mercati internazionali, i bandi regionali, nazionali ed europei e dinanzi agli interlocutori istituzionali”. All'appuntamento c'erano, tra gli altri, il segretario generale di Confimi Puglia nonché coordinatore segreteria tecnica Rete Puglia Imprese Riccardo Figliolia, il presidente di Aniem Puglia Raffaele Giampetruzzi, il presidente di Pmitalia Puglia Roberto Leopizzi, Luigi Sansò coordinatore Comitato Scientifico Rete Puglia Imprese, Carlo Pellicola vice presidente Confimi Bari Bat Foggia, Mina Emilio presidente Pmiitalia Bari, Fabrizio Palmiotti vice presidente Aniem Puglia e Michele Zema past president Confimi Bari Bat Foggia.

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ULTIME news

09 Settembre 2021

CONFIMI AUGURA BUON LAVORO AL PROCURATORE ROSSI

Il presidente Ventricelli: "siamo a sua disposizione"

"Siamo a disposizione del Procuratore Roberto Rossi. Confimi ha un codice etico che va di pari passo con innovazione, sviluppo e legalità. Le autorità del sistema giudiziario, dunque, rappresentano per noi degli assoluti punti di riferimento". Così il presidente di Confimi Bari Bat Foggia Sergio Ventricelli, all'indomani della nomina del dott. Rossi a capo della Procura e della Direzione distrettuale antimafia di Bari. "Un luogo - continua Ventricelli - dove si coniugano lavoro, passione e ricerca, non può prescindere dalla sicurezza. Dunque, siamo sicuri che il dott. Rossi saprà valutare al meglio le criticità di un territorio importante, come quello che abbraccia il capoluogo. Le aziende hanno continua necessità, di poter lavorare al riparo da situazioni spiacevoli. E questo vale anche per i nostri clienti o per nuovi investitori, che devono poter venire in questo angolo del mondo, liberi da qualsiasi pregiudizio".

30 Giugno 2021

POPOLARE BARI PERDE 1,4 MLD DA INIZIO 2019 A OTTOBRE 2020

Il Presidente Confimi Bari, Ventricelli: "fase delicata".

"E' una fase delicata. Vigileremo su quanto accade, assistendo le nostre aziende correntiste". Così Sergio Ventricelli, presidente di Confimi Bari Bat Foggia, dopo gli ultimi dati sulla Banca Popolare di Bari che, se da ottobre a dicembre 2020, ovvero nel periodo dell'amministrazione straordinaria, ha perso "solo" 13 milioni, nel medesimo periodo ha segnato un risultato negativo di circa 1,4 mld. Più nel dettaglio, l'assemblea dei soci del gruppo barese del 15 ottobre scorso che, nominando i nuovi vertici, aveva di fatto sancito la fine del commissariamento, aveva contestualmente approvato il bilancio dell’esercizio di amministrazione straordinaria per il periodo dal primo gennaio 2019 fino a quello stesso giorno, chiuso con una perdita di 1.399 milioni. Messa in archivio quella fase, è potuto cominciare il nuovo corso della Popolare di Bari, sotto le insegne della banca pubblica Mediocredito Italiano (Mcc, di proprietà di Invitalia), che per salire al controllo del 97% già dall’estate del 2020 aveva messo sul piatto 430 milioni.