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22 Dicembre 2017

ANALISI, IL LIBRO DI AGNELLI SULLE PMI ITALIANE

Presentato a Roma, col Ministro Calenda. Una tappa anche in Puglia.

Si intitola “Piccole per modo di dire” (Fausto Lupetti Editore), è scritto a quattro mani dal presidente di Confimi Industria Paolo Agnelli (proprietario dell’omonimo Gruppo, leader in Italia nella lavorazione dell’alluminio) e Matteo Richetti (deputato e portavoce del PD) ed è il manifesto delle oltre quattro milioni di piccole e medie imprese italiane, che producono un fatturato aggregato che si avvicina ai 2 mila miliardi di euro, impiegando 16mln di addetti, e che oggi in Italia realizzano più del 70% del PIL. E’ stato presentato a Roma, lo scorso 12 dicembre, alla presenza degli autori e di Carlo Calenda (ministro dello Sviluppo Economico). Un dibattito serrato che ha messo a confronto politica e impresa sui grandi temi economici e industriali: dalla complessità della burocrazia all’accesso al credito che Agnelli sottolinea essere “il vero problema che inchioda lo sviluppo delle Pmi, anche perché per applicare le misure di Industria 4.0 serve comunque credito” e per finire agli incentivi sulle imprese. A Roma, anche il presidente di Confimi Puglia Sergio Ventricelli, che ha invitato il presidente Agnelli a Bari, per un focus sul sistema produttivo regionale.

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ULTIME news

02 Febbraio 2021

“LO SVILUPPO? RIMETTIAMO AL CENTRO LA MECCANICA”

Le idee e i progetti del presidente di Confimi Meccanica Puglia, Carlo Pellicola

“Come nativo di Altamura non posso che confermare quanto essa sia una città che rimane avvezza tanto alla manifattura quanto all’export Made In Italy, con la garanzia dell’operosità di un territorio, che esprime un rapporto equilibrato e sinergico tra finanza e lavoro. La grande presenza di gruppi industriali importanti assicura al territorio ottime capacità di sviluppo dell’area, in cui una parte della ricchezza è destinata al risparmio gestito, l’altra agli impieghi di capitale". Così, Carlo Pellicola, presidente di Confimi Meccanica Puglia e vice presidente nazionale di Confimi Meccanica, sullo sviluppo del territorio murgiano e pugliese". Sul territorio altamurano, al 31 dicembre 2019 il risparmio gestito ammontava a 1,6 miliardi di euro e gli impieghi di capitale erano 1 miliardo: un dato che evidenzia un’ottima propensione tanto al risparmio quanto agli investimenti. "Peraltro - continua Pellicola - la filiera agroalimentare esprimendo eccellenze locali vanta oggi, una capacità produttiva complessiva imponente, con fatturati di assoluto rilievo nella distribuzione dei prodotti locali, come ad esempio, il pane DOP di Altamura. Nell’industria agroalimentare, come tuttavia avviene in tanti altri comparti produttivi nazionali, non si può prescindere dalla meccanica quanto dalla metalmeccanica. Infatti la maggior parte del successo del nostro territorio e di tutto il paese, passa dall’impegno profuso dei nostri gruppi industriali. Il che mi vede protagonista in prima linea tanto come imprenditore del settore, quanto oggi come vice presidente nazionale di Confimi Meccanica. Il mio impegno per i prossimi tre anni? Far brillare il ruolo e la posizione che merita il comparto, in cui si contano tanti luoghi di lavoro, centinaia di stabilimenti e migliaia di persone addette su tutto il territorio nazionale”.

02 Dicembre 2020

RINNOVATI I VERTICI DI CONFIMI ALIMENTARE

Tre i baresi presenti in giunta nazionale: Tatone, Zema e Figliolia

Rinnovati i vertici di Confimi Alimentare. Accanto a Pietro Marcato, confermato all'unanimità presidente dalla giunta di categoria, ci sono tre baresi: Alessandro Tatone (presidente di Confimi Alimentare Bari), riconfermato vice presidente, Michele Zema (presidente di Confimi Alimentare Puglia), anch'egli riconfermato in giunta, e Riccardo Figliolia (Direttore di Confimi Bari). Soddisfatto il presidente di Confimi Bari, Sergio Ventricelli, neo vice presidente nazionale di Confimi: "Stiamo facendo un buon lavoro. Non è un momento semplice per nessuno, evidentemente, in ogni caso, nel 2021, proveremo a concretizzare le sollecitazioni che riserviamo dai nostri associati, in tutti i settori produttivi.